I soldi della Fed sul mercato interbancario Usa: sperando che la Telenovela non diventi un film dell'orrore

Avevo concluso il mio intervento sul Blog del 17 ottobre scorso, dal titolo 'La strana Telenovela americana, tra pesante QE della Fed e grande silenzio intorno', scrivendo: “come proseguirà la Telenovela americana, e del mercato interbancario 'malato', lo vedremo nelle prossime puntate”.

E infatti c'è già una nuova puntata, con la sceneggiatura che stavolta racconta questo: come riempire un pozzo senza fondo. Un'operazione non facile, o forse potrebbe anche rivelarsi una 'Mission impossible'.

Sì, il mercato interbancario americano da un oltre mese a questa parte si sta rivelando un pozzo infinito, dove la Federal Reserve sta riversando un fiume di soldi, seppure con un orizzonte a brevissimo termine (una notte, Overnight).

 

L'inizio della vicenda è descritto nel Blog del 23 settembre, intitolato 'Il mercato interbancario Usa scopre di essere fragile'.

La voragine che inghiotte risorse finanziarie è il mercato interbancario americano dei prestiti pronti contro termine a un giorno, quelli che le banche si scambiano quotidianamente per coprire le loro esigenze operative e di routine.

I tassi di questi Repo (Repurchase agreement, gli accordi di riacquisto) a metà settembre erano improvvisamente schizzati in alto, da circa il 2% a quasi il 10%. E questo a causa, almeno così indicano i super-tecnici, della mancanza di liquidità sul mercato interbancario Usa.

 

Da quel giorno la Fed è intervenuta pesantemente, immettendo sul mercato dei prestiti pronti contro termine a un giorno montagne di soldi, per settimane, per scongiurare il Crack e il blocco totale.

E l'ultima puntata della Telenovela riguarda proprio il fatto che in questi giorni la Banca Centrale americana ha alzato ulteriormente le proprie iniezioni di liquidità sul mercato interbancario, portandole a quota 120 miliardi di dollari, come tetto alle aste quotidiane dei prestiti a un giorno, rispetto ai 75 miliardi di dollari fissati in precedenza.

Non solo. In questi giorni sono allo stesso tempo state alzate da 35 miliardi a 45 miliardi di dollari le aste di pronti contro termine con scadenza a 4 giorni, almeno per la settimana in corso.

 

Ora che questa 'emorragia' di risorse continua, oltre a rifare i conti, ci si torna a chiedere quali siano le reali cause e motivazioni alla base di tutto ciò.

Già diverse ipotesi sono state fatte, e parecchie di queste sono poco convincenti (si veda sempre l'articolo sul Blog del 23 settembre), mentre qualche specialista di politica monetaria ora suggerisce che negli ultimi tempi la Fed potrebbe avere esagerato nella stretta di liquidità al mercato. Ma resta il dubbio che sotto ci possa essere qualcos'altro. E di più inquietante. Dobbiamo ancora una volta rimandare la continuazione alla prossima puntata. Sperando che la Telenovela non si trasformi in un film dell'orrore.


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