L'investitore più sereno? Quello che, con l'aiuto di un professionista, si costruisce un Portafoglio calibrato sul suo profilo di rischio


Qual è l'investitore più sereno? “Quello che, con l'aiuto di un professionista finanziario, si costruisce un Portafoglio calibrato ed equilibrato in linea con il suo profilo di rischio”. È questa l'indicazione più semplice ed efficace che arriva da Michele Scolletta, Head of Allianz Networks Italy di Allianz Global Investors, che nei giorni scorsi è stato ospite della diretta streaming online di Allianz Financial Market Data Room – Digital edition, insieme con Alessio Pagni, Senior sales executive di Franklin Templeton Italia. 

È stato il primo appuntamento post-vacanze del ciclo di incontri online organizzati da Allianz Global Investors per affrontare i grandi temi della finanza e dei mercati, come ad esempio l'andamento delle Piazze finanziarie mondiali, la Sostenibilità, l'Ambiente, lo sviluppo tecnologico. Appuntamenti per clienti, potenziali clienti e professionisti del mondo Allianz Global Investors, moderati dai giornalisti Debora Rosciani e Mauro Meazza del IlSole24Ore e Radio24. A una specifica domanda arrivata dal pubblico della diretta streaming su come fare a investire, stare tranquilli delle proprie scelte e ottenere anche buoni rendimenti – che è un po' come chiedere la formula magica di Henry Potter –, Scolletta ha innanzitutto sottolineato che “un risparmiatore e investitore privato può essere sereno nelle proprie scelte e soluzioni, se viene seguito e supportato da un professionista finanziario specializzato, che con lui costruisce un Portafoglio ben calibrato ed equilibrato su misura sul suo profilo di rischio”. Questa è la regola aurea di base. E il manager Head of Allianz Networks Italy di Allianz Global Investors ci tiene a rimarcare: “è importante, anzi fondamentale, che il risparmiatore e investitore privato venga sempre aiutato e sostenuto da un consulente finanziario di fiducia, per decifrare e interpretare bene i vari cambiamenti in atto, evitando sempre scelte e soluzioni fai-da-te”.

Oltre al “Sì alla competenza” e “No all'improvvisazione”, che valgono sempre, Scolletta ha dato poi qualche indicazione e accenno riferiti più precisamente al contesto contemporaneo. Caratterizzato dall'epidemia del Covid 19, mercati finanziari spinti da politiche monetarie espansive, interessi a tassi anche negativi, Borsa Usa condizionata dalle prossime elezioni presidenziali, e nuove prospettive, tra aiuti all'economia e sviluppo (e scontro) tecnologico incessante.

 

“In questo periodo in particolare, alla luce di quanto accade”, fa notare Scolletta, “possiamo ad esempio suggerire a un investitore privato con un profilo di rischio medio-basso scelte con un po' meno mercato azionario Usa, un po' più di Asia ed Europa, puntando anche e ad esempio su aziende solide in grado di dare dividendi”. Di questi tempi, “si viaggia molto sulla notizia del giorno, quando non c'è molto altro di concreto a cambiare i valori in campo, basta una novità anche non clamorosa, o una dichiarazione un po' rumorosa di qualche Big della politica mondiale, per determinare sui mercati anche flessioni improvvise e rilevanti. É questo che preoccupa di più i mercati e gli investitori”. 

In generale, le politiche monetarie e fiscali espansive e ultra-espansive sostengono i mercati finanziari come non si è mai visto prima nella storia, e continueranno a sostenerli anche in futuro: ciò innanzitutto giustifica la tenuta e il buon andamento dei principali mercati finanziari, tra cui soprattutto quello americano, nonostante il pessimo periodo dal punto di vista della pandemia e dei suoi effetti. In uno scenario di tassi negativi, poi, per l'investitore privato e Retail, piuttosto che il mercato obbligazionario, sono più allettanti e profittevoli investimenti in gestioni patrimoniali, fondi comuni di investimento, Sicav, Unit linked, che possono offrire rendite migliori. I mercati finanziari Usa fino al prossimo novembre sono e saranno fortemente condizionati dalle elezioni presidenziali tra Donald Trump e Joe Biden, di sicuro prima dell'esito elettorale non caleranno, a meno di novità eclatanti e sorprendenti. Per questo, l'Head of Allianz Networks Italy di Allianz Global Investors rimarca che “il mercato americano è sopravvalutato in questo momento, e preferiamo puntare su mercati più equilibrati, come quello europeo e asiatico, che possono offrire possibili spunti interessanti. Poi vedremo cosa succederà e come andranno le cose dopo le elezioni Usa”.

 

“Fare una buona selezione delle risorse e opportunità finanziarie da inserire in Portafoglio, individuare in anticipo i temi rilevanti del futuro, apre al successo degli investimenti, porta a occuparsene bene, e non a preoccuparsene”, sottolinea l'altro ospite del Webinar, Alessio Pagni, Senior sales executive di Franklin Templeton Italia. 

In questo periodo, all'interno del mercato tecnologico Usa, “ci sono le caratteristiche di una bolla finanziaria, con valutazioni molto elevate e tanta liquidità sui mercati. In alcuni casi, le accelerazioni sui prezzi di listino possono essere giustificati; in altri casi il rialzo delle quotazioni è meno giustificato”, spiega Pagni. Che fa un esempio concreto: “Microsoft ha ormai un modello di Business molto diversificato, che gli permette di crescere anche se alcuni settori rallentano. Mentre un altro colosso tecnologico e innovativo come Tesla è più debole da questo punto di vista. E poi anche l'investimento in Trasformazione digitale e tecnologica va diversificato su più mercati e su più settori”. Un altro investitore privato collegato al Webinar ha chiesto lumi e aggiornamenti sul mercato azionario cinese: “è un mercato un po' particolare, ma che offre delle prospettive molto interessanti”, sottolinea il Senior sales executive di Franklin Templeton Italia. Che osserva: “è un mercato dove investire e stare collocati innanzitutto con un'ottica di lungo e lunghissimo periodo. Guardiamo con molta attenzione al mercato azionario cinese, cresciuto molto dall'inizio di quest'anno, anche per la spinta della crescita demografica, della crescita dei redditi interni, e quindi della domanda, e anche per gli effetto positivi portati dalla trasformazione dei modelli di Business delle aziende più attente e dinamiche”. 

Per quanto riguarda invece lo scenario dei mercati emergenti, il contesto è molto cambiato rispetto ad alcuni anni fa, quando l'attenzione era concentrata soprattutto sui Paesi cosiddetti Bric, vale a dire Brasile, Russia, India e Cina. Già da qualche tempo è in atto una grande trasformazione all'interno di questi scenari, dove le economie basate su materie prime e domanda estera hanno dovuto e devono progressivamente spostarsi sempre più su tecnologie, innovazione e domanda interna. Un passaggio che sta riuscendo alla Cina, innanzitutto, anche attraverso la crescita demografica della popolazione, la crescita dei redditi e della domanda interna. “In questo periodo nelle scelte e composizioni azionarie stiamo privilegiando l'Asia, più che la Russia o il Sud America”, rimarca Pagni, “perché i grandi sviluppi della tecnologia e dell'innovazione stanno passando dai mercati asiatici”.

 

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