Cina: un mercato dalle grandi potenzialità di investimento, ma occorre fare sempre una buona selezione

La Cina, con il suo miliardo e mezzo di abitanti, con la sua potente macchina industriale e tecnologica, è un grande Paese e un enorme mercato che sono ormai centrali a livello globale. Possono offrire importanti opportunità e prospettive di investimento e diversificazione del Portafoglio finanziario, perché hanno ancora davanti a sé un potenziale di sviluppo enorme, con forti Trend strutturali destinati a crescere. Ma, di certo, e al tempo stesso, non è 'tutto oro quello che luccica', e – con il proprio consulente finanziario di fiducia –, bisogna analizzare e selezionare molto bene le opportunità di investimento.

L'argomento è stato approfondito nei giorni scorsi nel corso dell'incontro online di Allianz Business Forum dal titolo 'La mobilità in Cina: le nuove tecnologie e gli investimenti Esg', che ha avuto come ospiti Giuliano Noci, docente di Strategy and marketing del Politecnico di Milano e prorettore del polo territoriale cinese del PoliMi, Maria Paola Toschi, Global market strategist di Jp Morgan Asset management, e Michele Scolletta, Head of Allianz Networks Italy di Allianz Global Investors. Che va subito al dunque, al nocciolo della questione: “il mercato cinese è senza dubbio molto interessante, e sarà ancora più interessante nel futuro, ma una domanda dobbiamo farcela: è tutto da mettere in Portafoglio?”. Risposta, da parte dello stesso Scolletta: “le opportunità importanti, adesso e in prospettiva, ci sono, ma occorre fare una buona e attenta selezione”.

I mercati finanziari funzionano bene nel momento in cui sono efficienti, “ciò significa che anche le scelte che vengono fatte devono essere basate sulla pienezza di informazioni”, rimarca il manager di Allianz Global Investors, “e su questo punto c'è ancora moltissimo da scoprire e da fare per ciò che riguarda il mondo dell'economia e del mercato asiatico e cinese”. Per questo Scolletta ci tiene a ribadire: “uno dei punti essenziali per investire correttamente in quest'area è fare scelte con i filtri adeguati, ad esempio, individuando ed escludendo dal Portafoglio di investimento tutte quelle aziende e realtà che rappresentano un rischio dal punto di vista ambientale. È importante investire in modo socialmente responsabile, per cui il tema della trasparenza e dell'efficienza del mercato ci deve imporre una corretta analisi della rischiosità. Quindi, sì a investire in quell'area, ma fare molta, molta selezione. Altrimenti il rischio è quello di prendere qualcosa che potrebbe risultare più dannoso che utile al nostro Portafoglio”.

 

In una visione di scenario e di prospettiva, la Cina, ad esempio dal punto di vista della crescita del reddito e del mercato interno, “offre prospettive che sono eccezionali”, rileva Maria Paola Toschi, che sottolinea “in passato le tensioni tra Stati Uniti e Cina hanno danneggiato di più i mercati finanziari americani rispetto a quelli cinesi, dato che il gigante asiatico ha un'economia più orientata sul mercato interno e meno sulle esportazioni rispetto a quella statunitense”.

Il confronto 'muscolare' tra Usa e Cina scatenato da Donald Trump “non giova a nessuno, le imprese americane hanno grande bisogno del mercato cinese”, osserva il professor Noci, che poi sottolinea alcune tendenze nel campo dello Sviluppo sostenibile e della Mobilità: “la Cina è stata ed è ancora il più grande inquinatore del mondo, ma qualche anno fa il governo di Pechino ha capito di dover rivolgere sempre più attenzione anche alla qualità della vita nel grande Paese asiatico, che ora è il più grande investitore in tecnologie 'pulite' e innovative”. Grandi metropoli cinesi, tra cui Pechino, sono state tra le prime a introdurre obiettivi di elettrificazione dei trasporti, e a partire dal 2022 la Cina ha fissato obiettivi molto importanti e ambiziosi di mobilità elettrica. “Questa forte propensione cinese verso l'elettrificazione ha importanti riflessi dal punto di vista macro-economico e competitivo”, rileva il docente del Politecnico milanese, che però fa notare: “tutti stanno facendo investimenti in Mobilità elettrica, quando non è detto che il futuro della Mobilità sarà l'elettrico, perché una tecnologia alternativa e molto interessante è quella dell'idrogeno”. 

Tutti scenari in forte e veloce trasformazione. E in questi scenari vanno fatte le giuste e ponderate scelte di investimento e diversificazione del Portafoglio. Per questo, l'Head of Allianz Networks Italy di Allianz Global Investors spiega: “essere sereni per gli investitori significa fare un'attenta valutazione del rischio al quale possono essere sottoposti, e quindi agire di conseguenza”, definendo e sviluppando un'attività finanziaria calibrata sullo specifico profilo di rischio (su questo argomento si può anche vedere il Blog Post del 15 settembre). E lo specialista finanziario rileva: “i nostri professionisti e consulenti di Allianz Global Investors hanno come focus fondamentale l'analisi, la valutazione e la gestione del rischio, nei confronti di ogni interlocutore e cliente, e in base a questo si costruisce il Portafoglio e la storia di investimento di ognuno”.

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