Larry Fink nella sua lettera annuale scrive alle aziende: eliminare le emissioni di gas serra entro il 2050

BlackRock è il colosso finanziario statunitense che nel mondo gestisce 7,8 mila miliardi di dollari di risparmi e investimenti, e per questo è il più grande Asset manager mondiale. Ogni anno il suo presidente e amministratore delegato, Larry Fink, scrive una lettera aperta ai Ceo delle tantissime aziende in cui BlackRock investe e di cui detiene quote azionarie, spesso rilevanti, e quindi in cui ha anche dei propri rappresentanti nel Board societario, nei vari Consigli di amministrazione.

È una lettera annuale che tradizionalmente fa il punto della situazione, traccia scenari e prospettive, ma indica anche direzioni di marcia, scelte strategiche, aspettative e obiettivi ben precisi. E la nuova lettera di Larry Fink, appena rivolta e indirizzata ai Ceo aziendali, rimarca ancora una volta e in maniera più forte che in passato la fondamentale strategia Green e sostenibile che viene e verrà promossa e sostenuta da 'un peso massimo' come BlackRock. Nel messaggio di inizio 2021, il Ceo di BlackRock spinge le aziende a realizzare piani espliciti per fare sì che loro attività riescano a sopravvivere in un contesto in cui l’economia globale sta cercando di eliminare le emissioni di gas serra entro il 2050. E secondo il New York Times, considerando le risorse gestite da BlackRock – appunto 7,8 mila miliardi di dollari – che “probabilmente dimostrano che è l’investitore più potente al mondo”, è quindi “auspicabile pensare che la lettera di Fink possa avere un impatto importante sul comportamento aziendale nei prossimi mesi”.

Fink rimarca, in maniera molto chiara e netta: “visto il ruolo centrale che rivestirà la transizione energetica per le prospettive di crescita di tutte le società, chiediamo alle aziende di divulgare un piano relativo alla compatibilità del proprio modello di Business con un’economia a zero emissioni nette, ovvero uno scenario in cui il riscaldamento globale sia limitato a un livello assai inferiore a 2 gradi Celsius, in linea con l’aspirazione globale di arrivare a zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050”. Quindi ai Ceo aziendali dice: “chiediamo alla Sua società di illustrare le modalità con cui questo piano viene integrato nella strategia aziendale a lungo termine e rivisto dal consiglio di amministrazione”. Più chiaro di così: ogni azienda – tra quelle tante in cui BlackRock investe i soldi di risparmiatori e privati cittadini – deve promuovere la decarbonizzazione e la sostenibilità.


Il numero uno del colosso finanziario sottolinea ancora: i modelli di Business di tutte le società, nessuna esclusa, saranno profondamente interessati dalla transizione verso un’economia a zero emissioni nette. “L’obiettivo è arrivare, entro il 2050, a un’economia in cui l’anidride carbonica prodotta non superi quella rimossa dall’atmosfera, la soglia stabilita dalla Scienza per mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi celsius. Con l’accelerazione della transizione, le società che hanno una strategia a lungo termine ben articolata e un piano chiaro per gestire la transizione verso la neutralità carbonica si distingueranno agli occhi degli Stakeholder, nonché dei clienti, responsabili politici, dipendenti e azionisti, spingendoli a fidarsi della loro capacità di affrontare questa trasformazione globale. Saranno invece penalizzate le attività e le valutazioni delle società che non si prepareranno in tempi rapidi, perché questi stessi Stakeholder perderanno fiducia nella loro capacità di adattare i propri modelli di Business ai radicali cambiamenti previsti”. Insomma, se quello di Fink formalmente non può essere definito un 'ordine', diciamo che è un consiglio molto, molto caldeggiato.

Il presidente e amministratore delegato della multinazionale, che gestisce 7,8 mila miliardi di dollari di risparmi e investimenti, rileva poi: “il mondo si sta muovendo verso la neutralità carbonica e, nel migliore interesse dei propri clienti, BlackRock vuole essere alla guida di questa transizione. Oggi le nostre attività sono 'Carbon neutral' e ci impegniamo a sostenere l’obiettivo di zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050. Nessuna azienda può pianificare su un orizzonte trentennale, ma siamo convinti che tutte le società, compresa BlackRock, debbano iniziare oggi ad affrontare la transizione verso la neutralità carbonica. Stiamo compiendo i passi necessari per aiutare gli investitori a preparare i Portafogli per un mondo a emissioni zero, anche cogliendo le opportunità create da questa transizione”. Il dado è più che mai tratto, la strada è ampiamente tracciata.

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