QUESTA SETTIMANA TI PARLO DI

I mercati internazionali anche in questa seconda settimana dell’anno hanno continuato la loro salita.
Le notizie più importanti questa settimana hanno riguardato :quota 100 con 97 articoli, il reddito di
cittadinanza con 76 articoli e il PIL italiano con 43 articoli.



QUOTA 100

I 97 articoli scritti nella settimana aventi oggetto quota 100, hanno riguardato diversi aspetti, quello più importante però era inerente la decurtazione dell’assegno che si percepirà sfruttando quota 100. Con
l’approvazione infatti del decreto, si può finalmente conoscere quale sarà l’assegno che verrà percepito da chi deciderà di aderire. Le simulazioni inizialmente presentate, riportavano numeri che prevedevano un
taglio dell’assegno che andava dal 15 fino addirittura al 35%. Prima di allegare una tabella di riepilogo molto utile, è opportuno ricordare che l’erogazione dell’assegno pensionistico avviene attraverso l’applicazione di un sistema (contributivo) che lega l’importo della pensione ricevuta al montante versato dal lavoratore nel corso della sua vita lavorativa. Quota 100 consiste in un’anticipazione di circa 5 anni (da 67 a 62) dell’età di pensionamento. Il montante finale è perciò influenzato da 5 anni di versamento in meno. L’assegno finale dipende anche dal coefficiente di trasformazione in rendita applicato che, nel caso di 62 anni è necessariamente inferiore si passa infatti al 4,79 % rispetto al 5,6% relativo ai 67 anni.

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REDDITO DI CITTADINANZA

Il reddito di cittadinanza è una misura di reinserimento nel mondo del lavoro che serve a integrare i redditi dei familiari.
Gli obiettivi del reddito di cittadinanza sono: migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, aumentare l’occupazione, contrastare la povertà e le diseguaglianze.
Diversi sono i requisiti per poter accedere al reddito di cittadinanza:
essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa,
ISEE inferiore a 9360 euro annui,
Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino a 30.000€
Patrimonio finanziario non superiore a 6000€ che può arrivare fino a 20000€ per le famiglie con persone disabili
La durata del reddito di cittadinanza è di 18 mesi:
Entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100km-100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata, la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250km e se anche questa viene rifiutata la 3° offerta potrà arrivare da tutta Italia.
Dopo il 1° anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250km, mentre la 3°potrà arrivare da tutto il territorio nazionale.
Dopo il 18° mese tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale.
Il RDC si può richiedere alle Poste Italiane oppure al CAF. L’INPS verifica se si è in possesso dei requisiti. Il RDC viene erogato attraverso una carta prepagate di Poste Italiane ( è vietato l’utilizzo per il gioco d’azzardo). Dopo l’accettazione il beneficiario verrà contattato dei Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare.
Viene ESCLUSO dal reddito di cittadinanza chi:
Non sottoscrive il patto per il lavoro o l’inclusione sociale,
Non partecipa alle iniziative formative e non presenta una giustificazione,
Non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai comuni,
Rifiuta la terza offerta congrua
Non aggiorna le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo familiare
Fornisce dati falsi. In questo caso si rischiano da 2 a 6 anni di carcere.

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PIL ITALIA

I nuovi dati in uscita nel corso della settimana hanno evidenziato un ulteriore rallentamento della crescita economica italiana. Nel 2019 Banca d’Italia prevede una crescita dello 0,6% del Pil, lo 0,4% in meno rispetto alle stime precedenti. Tale stima rischia di portare già in recessione tecnica a fine 2018 il paese e soprattutto rende concreta l’ipotesi di una manovra bis a metà anno. Questa stima infatti rischia di portare il rapporto deficit Pil intorno al 2,25-2,4% rispetto al 2,04% concordato a fine dicembre. Questo ulteriore disavanzo richiederebbe tra i 4 e i 7 miliardi in più rispetto al previsto. In una condizione normale questa revisione al ribasso non dovrebbe stupire, per definizione infatti una stima è una valutazione approssimata del valore di un bene o una grandezza, quello che stupisce è che la correzione rispetto alla stima arriva a soli 15 giorni dall’approvazione della legge di bilancio.

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