RIUNIONE BCE FRANCOFORTE 10 APRILE

Nell’incontro che si è tenuto il 10 aprile a Francoforte Mario Draghi ha confermato la politica monetaria annunciata nel mese di marzo. I tassi rimarranno ai livelli attuali fino a fine 2019 e con il TLTRO annunciato a marzo sarà garantita anche la domanda di liquidità.
Draghi non si è sbilanciato sui tassi relativi al TLTRO che dipenderanno dall’andamento futuro dell’area euro e di come questa liquidità verrà trasmessa nel sistema.
Per quanto riguarda il sistema bancario, attualmente le banche oggi pagano lo 0,4% sulle riserve detenute presso la Bce, situazione sicuramente insostenibile nel lungo periodo perché normalmente questa è un’attività che alle banche viene remunerata e non viceversa. Draghi ha riconosciuto come nel tempo c’è comunque stato un effetto positivo da questa situazione, oggi dove l’ammontare di questa liquidità è intorno ai 2000 MLD la situazione potrebbe essere differente. Il punto importante da considerare è che con l’annuncio di marzo la Bce in realtà ha comunicato che si occuperà di riacquistare i titoli scaduti delle banche e di riemetterne per la stessa quantità modificando la scadenza che non sarà più di 4 anni ma di due.
Indubbiamente questa decisione è stata presa per andare incontro alle difficoltà dei vari istituti di credito che senza questo intervento avrebbero faticato e non poco a rinnovare i loro titoli in scadenza. A titolo esemplificativo l’Italia ha quest’anno in scadenza circa 250 MLD di titoli bancari, in questa situazione di “ calma apparente” sullo spread italiano, istituti come Unicredit sono riusciti a rifinanziarsi con tassi superiori al 7%, difficile riuscire a ipotizzare come istituti di dimensioni inferiori e con Cet 1 più bassi riescano a raccogliere denaro senza pagare una percentuale decisamente maggiore rispetto a quello che ha pagato Unicredit nei suoi ultimi collocamenti. Ammettendo anche di riuscire a emettere a tassi a questo punto intorno al 10% la vera domanda da farsi è come faranno poi questi istituti a rimborsare la quota interessi e il capitale.
Mario Draghi ha voluto comunque commentare il particolare momento dell’Italia : “ i numeri del governo che tagliano allo 0,2% la stima di crescita, non sono una sorpresa”, è però convinto che l’Italia sa come stimolare la crescita anche se particolare attenzione dovrà essere posta comunque sullo spread. Un aumento dello stesso porterebbe a una contrazione della crescita.


Dove puoi trovarmi

Qui troverai tutte le informazioni per contattarmi e ricevere una consulenza.

Contatti

Adriano Loponte

Piazza Erculea 15
20122 - Milano
Seguimi

Per una prima consulenza, scrivimi!