IL RATING DELL'ITALIA

Oggi esamineremo la conferma del rating dell’Italia a BBB.


S&P CONFERMA IL RATING DELL’ITALIA

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Nonostante i timori della vigilia e lo spread tornato ai massimi degli ultimi 2 mesi, venerdì sera 26 Aprile Standard& Poor’s ha confermato il rating dell’Italia a BBB confermando l’outlook negativo e “rimandandoci” alla prossima decisione di ottobre.

La “marcia indietro sulle riforme e la volatilità della domanda estera”, sottolinea S&P hanno spinto l’economia italiana in recessione e il debito pubblico in salita, portando l’agenzia di rating a confermare il giudizio del 26 ottobre 2018 e rimandandoci al prossimo pronunciamento del 25 ottobre, immediatamente successivo alla presentazione della legge di bilancio 2020. Per S&P il Pil italiano si fermerà quest’anno allo 0,1% e allo 0,6% nel 2020. Il deficit è invece previsto al 2,6% del pil e il debito salirà al 132,7% del Pil nel 2022. Evidente la critica al governo, capace di compromettere precedenti riforme strutturali e portare in recessione tecnica il paese in un solo semestre.

Anche se la situazione tassi e spread sembra tranquilla è il caso di evidenziare cosa stia succedendo al differenziale dei rendimenti dei decennali, non tanto verso il bund tedesco ma soprattutto verso gli altri paesi periferici d’Europa. Lo spread con il Portogallo ha raggiunto ormai i 150 punti, quello con la Spagna i 160. Il dat che nelle ultime ore sorprende di più è la differenza tra il decennale italiano e greco che si attesta allo 0,61%, nulla se si considera che negli ultimi anni questa differenza ha sempre viaggiato tra i 400 e gli 800 punti base.


In attesa quindi del nuovo voto di ottobre per l’Italia gli esami non sono finiti, ci attendono infatti Dbrs il 12 luglio, Fitch il 9 agosto e Moody’s il 6 settembre.

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