Vai al contenuto principale
Rappresentazione visiva dell'articolo: La Bce rialza i tassi di interesse per domare l’inflazione

La Bce rialza i tassi di interesse per domare l’inflazione

Adriano Loponte

09 settembre 2022

Come secondo previsioni e attese – e come evidenziato da diversi articoli su giornali e siti online –, la Banca Centrale Europea (Bce) ha deciso di alzare di 75 punti base i tre tassi di interesse di riferimento.

Così, l’istituto di Francoforte ha reso nota la decisione di politica monetaria, che “anticipa la transizione dal livello attualmente molto accomodante dei tassi di interesse di riferimento a livelli che assicureranno un ritorno tempestivo dell’inflazione al nostro obiettivo del 2%” sottolinea la nota della Bce.

Non solo. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea “si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa”, spiega ad esempio Wall Street Journal Italia.

Il Consiglio direttivo riesaminerà regolarmente la traiettoria della politica alla luce delle informazioni più recenti e dell’evolvere delle prospettive di inflazione. Anche in futuro, le decisioni sui tassi di riferimento saranno guidate dai dati e rifletteranno un approccio in base al quale vengono definite di volta in volta a ogni riunione“.

 

Pertanto, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente all’1,25%, all’1,50% e allo 0,75%, con effetto dal 14 settembre 2022.

Per quanto riguarda l’inflazione, secondo la stima rapida di Eurostat ha raggiunto il 9,1% nell’eurozona ad agosto. I rincari dei beni energetici e alimentari, le pressioni della domanda in alcuni settori dovute alla riapertura delle attività economiche e le strozzature dell’offerta costituiscono ancora i fattori responsabili dell’incremento dell’inflazione. 

Le spinte sui prezzi hanno continuato a rafforzarsi e diffondersi in tutta l’economia e l’inflazione potrebbe aumentare ulteriormente nel breve periodo.  In prospettiva, gli esperti della Bce hanno rivisto significativamente al rialzo le proiezioni sull’inflazione, che quindi si porterebbe in media all’8,1% nel 2022, al 5,5% nel 2023 e al 2,3% nel 2024.

La Bce prevede per l’area dell’euro un considerevole rallentamento dell’economia, che dovrebbe ristagnare nel prosieguo dell’anno e nel primo trimestre del 2023. I prezzi molto elevati dell’energia riducono il potere di acquisto dei redditi delle famiglie e, sebbene si stiano attenuando, le strozzature dal lato dell’offerta continuano a frenare l’attività economica. Inoltre la situazione geopolitica avversa, soprattutto la guerra in Ucraina, si ripercuote sulla fiducia delle imprese e dei consumatori. Tali prospettive si riflettono quindi nelle ultime proiezioni formulate dagli esperti per la crescita economica.

Powered by

Logo Promobulls
Area riservata